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Gazzetta del Sud

07/07/2011

Rometta, muore a 16 anni falciata da un'auto

Inutile la corsa contro il tempo prima all'ospedale di Milazzo e poi al Policlinico. Donati gli organi

Tonino Battaglia

Ennesima tragedia della strada in provincia di Messina. Una ragazza di appena 16 anni, Martina De Gaetano, residente a Rometta Marea studentessa dell'Artistico di Spadafora, piena di vita e di progetti, è morta ieri pomeriggio nel reparto Rianimazione del Policlinico universitario di Messina, falciata da una "Mini Cooper", la notte scorsa, mentre stava per attraversare a piedi la via Nazionale. A nulla sono valsi i disperati tentativi prima dei medici dell'ospedale "Fogliani"di Milazzo e, successivamente, del nosocomio di viale Gazzi. Le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi e, nel primo pomeriggio di ieri, la ragazza è entrata nello stato di morte cerebrale. I genitori, Nino De Gaetano, dipendente della raffineria di MIlazzo e Cecilia Rizzo, pur se distrutti dal dolore, hanno voluto dare corso alla generosa volontà più volte espressa dallo loro piccola, autorizzando l'espianto degli organi. Lei, che amava la vita ancora prima di viverla, donerà la vita a chi rischia di perderla. È una vera tragedia, per i suoi cari, per la sorella per i tanti amici e compagni di scuola, ma anche per un'intera comunità, che dal momento di quel tragico schianto si è ritrovata in un silenzio carico di speranza per poi sfociare, purtroppo, nella disperazione. Una tragedia consumatosi in un attimo, intorno alla mezzanotte. Ancora da accertare nel dettaglio la dinamica del sinistro, ma secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell'ordine intervenute sul posto, a quell'ora la ragazza si sarebbe trovata sul marciapiede lato monte della via Nazionale di Rometta Marea e stava accingendosi, insieme a un amico, ad attraversare la strada per raggiungere il lato opposto. Nel frattempo, però, sarebbe sopraggiunta una Mini Cooper, alla cui guida era M.C., 25 anni di Villafranca Tirrena (a suo carico, come avviene in questi casi, è stata aperta un'indagine per omicidio colposo), che stava percorrendo la Statale con direzione di marcia Messina-Palermo, in compagnia di un'amica. La ragazza è stata centrata violentemente con la parte anteriore destra della Cooper, come desumibile dai danni riportati al faro, allo specchietto retrovisore e al parabrezza. Un impatto tremendo, per effetto del quale la giovane sedicenne sarebbe stata sbalzata per circa una decina di metri, prima di stramazzare pesantemente sull'asfalto. Il giovane amico di Martina, invece, sarebbe riuscito a evitare l'urto, rimanendo miracolosamente illeso. Tutto in un battito di ciglia. Il giovane conducente dell'auto capisce subito la gravità della situazione e insieme ad alcuni passanti e automobilisti allerta il servizio 118, la cui ambulanza giunge in breve tempo sulla Nazionale di Rometta Marea dalla vicina postazione di Saponara. Il personale medico del 118, dopo aver prestato le prime cure alla sedicenne, conferma l'impressione di gravità avuta dei presenti, nel frattempo accorsi sul luogo dell'impatto, facendo scattare l'immediato trasferimento della giovane all'ospedale "Fogliani" di Milazzo. Qui Martina è sottoposta a una serie di accertamenti clinici e, nella notte, viene disposto il trasferimento d'urgenza nel reparto Rianimazione del Policlinico di Messina, dove ieri purtroppo è sopraggiunta la morte cerebrale. Sul posto sono giunti, per gli accertamenti del caso, due pattuglie del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Milazzo, i quali hanno effettuato i rilievi del sinistro, posto sotto sequestro l'autovettura incidentata e avviato le prime indagini per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, acquisendo insieme ai riscontri oggettivi una serie di testimonianze. In particolare, a lungo è stato ascoltato M.C., il giovane alla guida della Mini Cooper, in comprensibile stato di shock per una tragedia immane che vede vittima una ragazza nel fiore della giovinezza e con un amore viscerale per la vita e per gli altri. Una generosità innata, trasmessa dai genitori Nino e Cecilia e della sorella, più grande, Simona. Ieri sera alle 21, dopo l'autorizzazione dei genitori e del magistrato di turno, l'equipe medica del Policlinico ha operato l'espianto degli organi. Un ultimo atto d'amore che mette in evidenza ancora una volta la generosità di questa ragazza. Ma non è l'unico negli ultimi istanti della sua vita. da quanto emerso dalle parole dell'amico che passeggiava con lei in quel tragico momento: sembra che Martina avesse avuto la percezione del pericolo imminente urlando al giovane, poco distante da lei, che stava arrivando la macchina. Forse proprio quell'urlo lo ha salvato. Addio Martina, angelo chiamato anzitempo in cielo.

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