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Gazzetta del Sud

14/10/2006

milazzo Tra l' "Ato" e i sindaci del Bacino 4 È scontro aperto

Necessario rivedere le tariffe

Giovanni Petrungaro

MILAZZO – È ormai scontro aperto tra l' "Ato" e i sindaci del Bacino n. 4 comprendente i Comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, Rometta, San Pier Niceto, Saponara, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. Nel corso dell'ultima riunione del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale per deliberare sul piano di emissione delle fatture relative al conguaglio 2005 e al secondo e terzo quadrimestre 2006, i sindaci presenti (ovvero quelli di Venetico, Spadafora, Rometta, Saponara e Monforte) hanno ribadito, senza mezzi termini, che nessuna bolletta potrà essere emessa in acconto o a conguaglio 2005 se non prima verranno approvate le linee proposte nel nuovo piano dei servizi trasmesso dall' "Ato" a tutti i Comuni. «Prima di qualsiasi ripartizione occorrerà – hanno rilevato i sindaci – quantificare l'esatto ammontare del piano di servizi che prevedeva una spesa di circa 22 milioni di euro». «Somma - hanno proseguito - ampiamente sproporzionata ed occasione di gravi contrasti durante le assemblee dei soci». Il presidente dell' "Ato", Mazzullo, ha evidenziato che la società "Gesenu", attuale aggiudicataria dei servizi tecnici, ha riconosciuto di non aver effettuato nell'anno 2005 servizi per un milione e 412 mila euro, aggiungendo però che ci sono stati maggiori costi per l'espletamento dei servizi per un milione e 561 mila euro a causa della mancata consegna delle piazzole comunali di trasferimento per la raccolta differenziata. «Fermo restando che la "Gesenu" era a conoscenza di ciò, e poteva non accettare la consegna del servizio - ha ribattuto il sindaco di Venetico, Francesco Rizzo - a mio parere i servizi non effettuati sono di gran lunga superiore a quanto viene affermato dalla stessa società. Per quel che mi riguarda comunque non approverò mai il nuovo piano dei servizi in quanto prima si deve chiarire che i servizi non resi per l'anno 2005 devono essere decurtati dalla spesa complessiva per il relativo anno, mentre per quanto riguarda l' emissione delle fatture di conguaglio dell'anno 2005 non può essere quantificata la somma definitiva se prima non si approvi il nuovo piano tariffario 2006. Piano, quest'ultimo, che prevede una spesa di circa 19 milioni di euro, 3 in meno rispetto al 2005». Nel corso del dibattito è emersa altresì «l'opportunità che ogni singolo Comune, supportato dai tecnici dell'Ato, rediga un proprio piano dei servizi».

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