Home Page
Vista di Dinnammare
Porta Messina
Portaro

Home
La Storia
Rassegna Stampa
Phototeca
Link
Meteo
Scrivici


Rassegna Stampa

Gazzetta del Sud

03/11/2010

Contrade isolate sfollate 3 famiglie Momenti di panico a Rometta Marea

Situazione particolarmente critica nel villaggio S. Andrea e in località Cisterna

Tonino Battaglia

Cinque persone isolate sul crinale roccioso di contrada Cisterna, la cui "trazzera" d'accesso è stata spazzata via dalla piena del torrente Formica; tre abitazioni a rischio evacuate nel villaggio S. Andrea, con altrettante famiglie che da ieri rientrano nella categoria "sfollati" causa smottamento. É l'amaro bilancio dell'ennesima alluvione che colpisce il territorio tirrenico, e Rometta in particolare, che quando aumenta l'intensità delle piogge, vede il suo fragile territorio sfaldarsi da est a ovest in numerosi punti, i torrenti esondare creando frane, smottamenti e scivolamenti che solo per una casualità hanno finora risparmiato l'incolumità dei cittadini. Era già successo il 14 gennaio del 2009, quando crollò la Provinciale isolando il villaggio Rapano, e il 25 ottobre 2009, quando in tutto il territorio si verificarono numerosi fronti critici. Ieri poteva andare molto peggio. L'abitazione dei coniugi Aldo Forlì, 41 anni e Maria Luisa Scalise, 32 anni, solo per un miracolo è stata semplicemente sfiorata da un fronte franoso che è scivolato giù lambendo da una parte all'altra la loro villetta che si erge su un terrapieno della strada provinciale 56 bis che conduce al villaggio Sant'Andrea, 500 m più a sud del cimitero comunale. I due stavano dormendo quando sono stati salvati dai carabinieri della stazione di Rometta, mentre tutt'attorno era un cumulo di fango, rocce e detriti staccatisi dalla collina retrostante e depositatosi sulla sede stradale, resa inaccessibile. Dentro il villaggio di Sant'Andrea, due abitazioni in via dei Cottone, ai civici 17 e 19 dove risiedono rispettivamente le famiglie di Maurizio Vorzitelli (che vi abita con la moglie e tre figli di tre, quattro e cinque anni) e di Gianfranco Lanza e moglie, vengono fatte evacuare per precauzione dai tecnici comunali. La famiglia Vorzitelli passerà la notte in albergo mentre le famiglie Lanza e Forlì saranno ospitate da parenti. Nel frattempo, in contrada Filari, a pochi chilometri di distanza in linea d'aria, un'altra frana si riversa sulla provinciale. I torrenti si ingrossano fino a raggiungere il livello di guardia, la via Nazionale di Rometta Marea viene invasa da fango che penetra nei sottoscala, nei piani interrati e al piano terra delle abitazioni. Per due ore circa (tra le 9 e le 11) la cittadina vive momenti di panico. Per di più una frana al km 25 dell'A20 fa confluire tutto il traffico sulla statale 113 allagata. Alle 14,30 l'incessante lavoro di operai e tecnici della provincia regionale di Messina, del comune di Rometta e della protezione civile fa si che le arterie viarie vengano liberate dai detriti. Ma l'emergenza più grossa si verifica sul versante opposto, in contrada Cisterna, al confine con il comune di Spadafora. Qui il torrente Formica esonda dagli argini divorando con la furia della sua piena la stradina in terra battuta che conduceva all'unica abitazione presente, quella della famiglia Luca, e ai poderi che vi insistono. Nessuna possibilità di collegamento via terra. Così da ieri pomeriggio la famiglia di Antonino Luca – due persone insieme a due ospiti – è isolata, così come Paolo Drago, un agricoltore 70enne che ieri mattina si era recato normalmente nei campi rimanendo bloccato dalla frana della strada. Drago passerà la notte ospite della famiglia Luca. Il sindaco Roberto Abbadessa, che ha attivato prontamente il Coc (Centro operativo comunale) per coordinare i servizi di assistenza e soccorso alla popolazione. «Siamo in costante contatto con la famiglia Luca – spiega il primo cittadino – e ci confermano di essere tranquilli. Nel frattempo stiamo elaborando insieme alla protezione civile regionale (ieri erano presenti l'arch. Francesco Benedetti e il geom. Claudio Bartolotta) una strategia per ricavare un sentiero che possa condurci domani all'abitazione della famiglia Luca, prestare la necessaria assistenza e ripristinare nel più breve tempo possibile una situazione di normalità». «Siamo fiduciosi – ci ha detto Antonino Luca al telefono – e speriamo che domani si riesca a passare. Una frana ha colpito la mia cantina in cui tenevo il frigo e se non riusciamo a circolare cominceremo ad avere difficoltà anche per mangiare».

Indice Rassegna